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Gli studi sono iniziati circa dieci anni fa, dedicando solo il tempo libero e sfidando le ore più tarde della notte, ma alla fine una turbina tutta italiana è nata.
I problemi principali sono sorti quando la disponibilità di documentazione era ancora scarsa, ma con l’avvento di internet e di qualche libro successivamente pubblicato, ho steso una linea di calcolo che mi ha permesso di stimare con buona precisione le grandezze fisiche di base per ottenere le caratteristiche finali della turbina.
Dopo qualche mese di bozze dalla matita uscì un clone dell’allora strabiliante JPX T240, ma dopo qualche valutazione decisi di cestinare tutto e ricominciai la progettazione considerando tre punti vitali:
1) cuscinetti il meno sollecitati possibile adottando la soluzione del flusso inverso (i cuscinetti ceramici a quel tempo erano ancora un sogno)
2) le componenti più critiche e cioè le giranti dovevano essere ricavate da un turbocompressore per autotrazione
3) sviluppare una tecnologia di costruzione a mio dire "da cantina".
Credo che ogni turbinaro "fai da te" quando sente parlare di cuscinetti drizza le orecchie. Infatti si può considerare l’organo vitale di tutta la turbina. Dopo parecchie e sgradevoli esperienze ho trovato la soluzione ottimale utilizzando i cuscinetti ad alta velocità per mandrini in acciaio, a contatto obliquo con angolo di 15° e con una velocità di riferimento di 110.000 giri/min. (da catalogo), ma tranquillamente aumentabile fino a 115.000. Importante la lubrificazione che alla fine la migliore è risultata essere la miscela olio-kerosene (5%).
Altra componente vitale le giranti. Viste le condizioni di funzionamento non mi sembrava il caso di costruirle e visto che il mercato dell’automobile offre svariate possibilità, ho pensato di utilizzare un compressore centrifugo e una turbina centripeta, facilmente recuperabili da qualche turbocompressore in disuso. Sono certamente d’accordo che le masse rotanti in gioco sono maggiori, ma i 100/200 grammi di peso in più non cambiano la vita, purché ci sia meno lavoro e la sicurezza per chi utilizza il motore. |