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Incrementare le visite utilizzando i circuiti pubblicitari PayPerClick controllando spesa e risultati, tutto questo è Google AdWords.
In questo primo articolo spiegheremo l'efficacia di questo tipo di pubblicità, la filosofia del PayParClick e come impostare correttamente una campagna.
Perche Google AdWords è efficace
Se vogliamo pubblicizzare il nostro sito abbiamo diverse possibilità: spazi sui giornali, pubblicità radiofoniche, banner in altri siti, etc.. Ma è possibile misurare i risultati in maniera corretta?
Quando si investe in pubblicità bisogna sempre tener presente quanto si sta spendendo in relazine ai risultati che si ottengono. Fra le varie forme che possiamo adottare quindi dovremmo scegliere la più efficace.
Pubblicità su radio o giornali potenzialmente ci consentono di raggiungere un vasto pubblico, tuttavia quante di queste persone sono interessate ai nostri prodotti / servizi?
L'ideale sarebbe quella di mostrare pubblicità solo quando l'utente esprime un desiderio. Ecco che se vendiamo macchine fotografiche professionali, le riviste del settore vanno preferite a quelle generiche.
E sul web? Acquistare spazi (banner) su siti molto frequentati si è rilevata nel corso degli anni una scelta poco efficace. Il momento più adatto per mostrare pubblicità è all'interno dei motori di ricerca, ossia nel momento stesso in cui l'utente "esprime" i propri desideri.
La potenza di Google AdWords sta tutta qui: l'utente cerca su Google "macchine fotografiche professionali" e, fra i risultati, compaiono link pubblicitari di aziende del settore. Mostrare quindi pubblicità pertinente alle ricerche dell'utente ci garantisce la selezione del target che vogliamo raggiungere.
Come funziona il Pay Per Click
Cosa preferisci: pagare per avere 1000 impressioni della nostra pubblicità oppure pagare per ogni utente che entra nel tuo sito?
La risposta è scontata, meglio pagare per ogni visita realmente ottenuta, solo così possiamo esser certi di star pubblicizzando al meglio i nostri prodotti.
E' questa la filosofia del pay per click: pagare per ogni visita ottenuta a prescindere dal numero di volte che il mio annuncio è visualizzato.
Bisogna tuttavia sempre tener conto della spesa. Google AdWords, così come gli altri circuiti PPC, ci consente di impostare sia quanto siamo disposti a spendere per ogni click (visita) sia il budget giornaliero.
Immaginiamo di essere disposti a spendere 1 euro al giorno e per ogni visita non volgiamo pagare più di 5 centesimi. A conti fatti possiamo portare sul nostro sito massimo 20 persone al giorno, 600 in un mese con 30 euro di spesa.
L'asta per le keywords
In precedenza è stato detto che la pubblicità è efficace solo se viene mostrata ad utenti che esprimono desideri (cercano su un motore di ricerca) pertinenti con i nostri prodotti o servizi.
Con Google AdWords quindi abbiamo la possibilità di scegliere un insieme di parole o frasi pertinenti con il nostro sito web così da selezionare il target.
Se vendiamo macchine digitali potremmo scelgiere: fotocamere, fotocamere digitali, fotocamere online, prezzi macchine fotografiche,... Questo elenco dovrebbe essere il più vasto e pertinente possibile, per fortuna Google ci aiuta: basta dargli qualche parola o un sito di esempio per ottene centinaia di idee.
Subito dopo aver scelto le nostre parole chiave dobbiamo decidere quanto pagare per ogni visita generata da queste. Se ci sono altri inserzionisti, ed è sempre così, che hanno già scelto le nostre keywords Google mostrerà prima gli annunci delle persone che hanno offerto di più.
Per ottenere buoni risultati dalla propria campagna dovremmo stare nella prima pagina, ossia entro la 6sta posizione. La nostra offerta massima per click dovrebbe quindi essere decisa in relazione alla concorrenza presente nelle diverse parole.
Per esempio bastano pochi centesimi per stare in prima pagina per termini legati all'abbigliamento, dai 0,50 euro a salire per siti legati al turismo, per la creazione di siti web invece bisogna spendere anche più di 1 euro (purtroppo).
Google AdWords offre un buon supporto per effettuare tale decisione sia stimando a priori il traffico generato dal nostro budget, sia mostrando, keywords per keywords, la posizione del nostro annuncio.
Allora la cosa migliore da fare è partire con una spesa per click bassa, dai 0,10 ai 0,15 euro, quindi dopo un giorno o due verificare la posizione dei nostri annunci e quindi regolare il costo per click singolarmente per ogni keywords in basi ai risultati ottenuti.
Come impostare il budget corretto
Per creare una campagna almeno sulla carta efficace è necessario fare un po' di conti per impostare il budget correttamente.
Supponiamo che solo l'1% dei visitatori provenienti da AdWords poi effettui un acquisto, supponiamo inoltre che una vendita mediamente ci fa quadagnare 50,00 €.
Facendo i conti l'offerta massima per ogni click dovrebbe essere di 0,50 €. Infatti 100 visite costerebbero 0,50 * 100 = 50 €, di queste una sola (mediamete) si tradurrebbe in vendita, ossia un guadagno di 50,00 €.
Offrire di più non avrebbe senso: la pubblicità costerebbe più dei ricavi, offrire meno invece ci farebbe guadagnare.
Ragioniamo ora la contrario, i nostri punti fermi sono: 1% di utenti che acquistano (detto anche Tasso di Conversione) e 50,00 € di ricavo dalla vendita media.
Supponiamo di offrire 0,10 euro a click. 100 visitatori costerebbero 100 * 0.10 = 10,00 € e ci farebbero guadagnare i soliti 50,00 €. Il netto fra quanto incasso e quanto spendo è 50,00 - 10,00 = 40,00 €, ossia 4 volte l'inivestimento.
Allora se ora deicido di voler guadagnare 2.000 € al mese netti dovrei investire in pubblicità 2000 / 4 = 500,00 €, ovvero un budget giornaliero di 16,00 €.
Prima di lasciarsi prendere dall'entusiasmo va ribadito che alla base del ragionamento c'è un tasso di conversione dell'1%, un ricavo medio di 50,00 € a vendita e, soprattutto, che i ricavi crescono linearmente con gli investimenti.
Ancora una volta AdWords ci aiuta nelle scelte mostrandoci sia il tasso di conversione che il costo per conversione della nostra campagna (ma anche singolarmente per ogni parola chiave). Ecco quindi che è possibile monitorare costantemente i nostri risultati ed eventualmente apportare le modifiche necessarie.
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