|
Come aprire un negozio on line |
Per avere un negozio on-line non è sufficiente acquistare un dominio ed un software. Comprare oggetti per rivenderli ai sensi di legge è un'attività imprenditoriale che comporta una serie di adempimenti.
Avviare un’attività imprenditoriale è un sogno di tante persone che, per le proprie attitudini, preferiscono lavorare in proprio, piuttosto che da dipendenti, e crearsi uno spazio nel mondo del lavoro. A volte rappresenta, invece, un'alternativa alla disoccupazione.
Ma come si fa ad avviare un’impresa?
Scegliere il tipo di impresa
La prima scelta che effettua chi desidera lavorare in proprio è la forma giuridica che dovrà assumere la sua impresa. Si tratta di stabilire, in pratica, se lavorare individualmente o associarsi con altre persone, costituendo una società. Se si sceglie quest’ultima soluzione, occorre inoltre decidere il tipo di società da costituire: società di capitale o società di persone (Snc, Sas, società semplice).
È importante avere le idee chiare sulla forma giuridica che si intende assumere, poiché le scelte effettuate all’inizio possono rivelarsi, in un secondo momento, inadeguate se non addirittura antieconomiche.
Pertanto, è opportuno non trascurare di analizzare una serie di elementi, tra cui:
- la responsabilità patrimoniale: si dovrà decidere se limitare la responsabilità patrimoniale al capitale sottoscritto o coinvolgere l'intero patrimonio personale dell’imprenditore;
- la convenienza fiscale: la tassazione diretta, pur coinvolgendo la stessa categoria di reddito (quello d’impresa), varia a seconda della forma giuridica assunta; relativamente all’Irpef, ad esempio, le società di persone sono tassate in modo diverso (“per trasparenza”) rispetto alle ditte individuali;
- le prospettive economiche e finanziarie dell'attività aziendale: se per l'esercizio dell'attività servono ingenti capitali sarà preferibile scegliere una forma giuridica più evoluta, e quindi costituire una società.
| |
caratteristiche
|
alcuni vantaggi
|
svantaggi
|
| Impresa individuale |
è sufficiente aprire la partita Iva e iscriversi alla Camera di Commercio, senza bisogno di recarsi dal notaio |
bassi costi di gestione
bilancio non soggetto a forme particolari di pubblicazione
ricorrendo talune condizioni, si può tenere una contabilità semplificata
|
responsabilità illimitata dell'imprenditore
reddito imputato al solo imprenditore
|
| Società di persone |
si costituisce dinanzi a un notaio
possono ricoprire la carica di amministratori tutti i soci delle Snc ed i soli soci accomandatari delle Sas
nessun limite minimo di capitale sociale
i soci sono illimitatamente responsabili (tranne i soci accomandanti della Sas che rispondono fino al capitale sottoscritto)
|
bilancio non soggetto a pubblicazione
se ricorrono determinate condizioni, le perdite fiscali della società possono essere dedotte dal reddito dei soci
in alcuni casi si può tenere una contabilità semplificata e, quindi, con bassi costi di gestione
|
responsabilità illimitata e solidale dei soci (esclusi i soci accomandanti delle Sas)
il reddito della società è tassato in capo ai soci, anche se non percepito
|
Attribuzione della Partita IVA
La partita Iva è un codice formato da 11 caratteri numerici: i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i 3 successivi individuano il codice dell'Ufficio, mentre l'ultimo è un carattere di controllo.
Richiedere la partita Iva è abbastanza semplice e non ha alcun costo. I modelli che si utilizzano sono quelli predisposti per denunciare l’inizio attività (approvati con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 12 novembre 2002) e sono di due tipi, secondo la veste giuridica del richiedente:
- Mod. AA9/7, per le ditte individuali, lavoratori autonomi;
- Mod. AA7/7, per i soggetti diversi dalle persone fisiche (società, enti, ecc.).
I primi adempimenti
Questi sono i primi adempimenti a cui sono sottoposte le imprese:
- apertura Partita Iva
- comunicazione di inizio attività alla Camera di Commercio
- comunicazione all’Inps
- eventuali permessi comunali, sanitari, ecc.
In particolare per la vendita on-line è richiesta una autorizzazione comunale che si ottiene facendone richiesta presso lo sportello unico della propria città. L'autorizzazione, di norma, viene concessa a vista e non ha alcun costo. |